Con l’intervista al sig. Rossello della CGIL ("Il Secolo XIX" del 3 Settembre 2010), che sostiene il progetto di T. Power per un ampliamento a carbone della Centrale di Vado con un nuovo gruppo da 460 MW, abbiamo capito che siamo tornati all’industrialismo di terz’ordine di staliniana memoria che distrusse i paesi dell’Est.
Chiariamo subito che non abbiamo nulla contro il Savona f.b.c.
E siamo contenti che giochi in una divisione superiore. Quello che ci fa imbufalire e' la squallida strumentalizzazione che la giunta Berruti, costituita da buoni a nulla, ma capaci di tutto(Flaiano) sta mettendo in opera con il solo, esclusivo, meschino scopo di raggranellare qualche voto alle prossime elezioni di primavera.
Ed in questa losca operazione, il cosiddetto PD si appoggia a forze ed interessi di segno "opposto", ovvero di pura matrice berlusconiana. Infatti e' notorio che il "presidente della rinascita" del Savona appartiene a quel mondo ed ha la precisa "mission" di fare i suoi interessi in campo immobiliare, con un delizioso voto di scambio: suffragi elettorali in cambio di licenze edilizie. Ecco perché ci e' dispiaciuto molto…leggi… che la squadra biancoblù abbia vinto la partita di esordio, anche sulla pelle degli abitanti di Legino che hanno giustamente protestato contro la "carcerazione preventiva" cui sono sottoposti ogni 15 giorni. Se Savona non ha un campo sportivo all'altezza la colpa e' solo dei sindaci che si sono succeduti, dal "divino" Ruggeri in avanti, così come tutto quanto e' accaduto di poco esaltante nel calcio locale va ricondotto
Alla regia dei PD e dei loro caudatari. Ed allora,che volete ancora dai savonesi, dopo averne sfigurato l'immagine storica di città, pretendereste di salvarvi la faccia col pallone? Troppo semplice, cari amici dalla cubatura facile,il mondo sta cambiando anche per voi!!!!
Alassio, Candidati ai nastri di partenza: Avogadro, Galtieri e Aicardi (o Preve)
Ad Alassio impazza il Totosindaco: Nel centrodestra continua la guerra fratricida per la successione a Marco Melgrati. Si contendono la candidatura a Sindaco il Commercialista Gianni Aicardi (favorito per la nomination e già in campagna elettorale come dimostrano gli ultimi comunicati stampa pieni di promesse e buoni propositi) e l'Avvocato Emanuela Preve. Ormai fuori gioco sembrano gli altri pretendenti Rocco Invernizzi, Fabrizio Calò e Monica Zioni.
Nel Centrosinistra (Blog Alassio 2009) si va verso una Lista Civica e pare, a dispetto delle smentite di rito, che la scelta sia caduta sull'ex Presidente dell'associazione provinciale albergatori Angelo Galtieri. La terza Lista in corsa sarà quella dell'Ex Sindaco Roberto Avogadro che ha già iniziato a tappezzare la Città con i suoi manifesti e può contare sull'appoggio del Circolo Finiano di Generazione Italia guidato dall'ex esponente di FI Roberto Ruggeri. L'impressione è che le prossime comunali alassine non si concluderanno con percentuali bulgare. I tre candidati provengono tutti dall'area moderata e pescano nello stesso stagno elettorale.
La nota che il generale comandante della Legione Liguria dei Carabinieri mi ha fatto pervenire e a seguito dell'esplosione la notte di ferragosto della condotta dell'acquedotto a Laigueglia dove nessuno del Comune si è visto.
L'unico presente dall'una di notte a mezzogiorno è stato il Maresciallo Fazzino che ora il Generale ringrazia....
Come definire se non con questa dicitura tra l'ironico e l'irriverente, l'appello di ben 130 operatori del turismo,del commercio,dei bagni marini di Celle Ligure a favore della riconversione delle vecchie colonie in superalbergo a 5 e più stelle, dotato di ogni conforto per i VIP dell'orbe e dell'urbe, tutti pronti a soggiornare nel paradiso ristrutturato da archistar di eccelso livello?...leggi...Ci sarebbe da ridere se non sapessimo chi ha ispirato tanta determinazione, se non conoscessimo l'astuzia volpina di colui che siede a palazzo municipale, risorto dopo lungo e meditato "silentium et opus", sempre protagonista, anche se dietro le quinte, movendo pedine a destra ed a sinistra.
Il piu' "bravo" di tutti sulla scena, non c'e' dubbio, ma anche un attore solitario che trova il suo limite nel repertorio troppo ripetuto e che quindi si merita una opposizione altrettanto dura quanto basta per non diventare un piccolo "berlusca" di periferia. Nel frattempo i suoi sponsor, come altrettanti "tafazzi" si percuotono selvaggiamente e parlano di sinergie, immaginando una clientela talmente elevata da uscire dall'immaginario paradiso alberghiero per rovesciare all'esterno, alcune briciole dalle loro sontuose mense privilegiate.
Aspettatevi tutt’altro, cari clientes dell'italica maniera: un bel residence che, a caro prezzo, farà ulteriormente lievitare i costi delle case, già mostruosi, che distinguono la ridente cittadina,con così pochi spazi pubblici e così tanto cemento privato!!!!
AN, La Destra, Rifondazione Democristiana, IDV ...
Qualcuno avvisi Publio Fiori che Pirritano è passato all'IDV!...se non ricordo male un mesetto prima delle elezioni regionali 2010 cercava firme per presentare una lista neoDC a sostegno di Sandro Biasotti, poi il progetto abortì..leggi... Quindi la folgorazione pro IDV dev'essere avvenuta dopo...
Solo in Italia i trombati alle elezioni non fanno autocritica, anzi si ritengono lesi da oscure congiure interne reclamando (e ottenendo) compensazioni per quello che hanno perduto. Caso esemplare:il prof. Carlo Ruggeri, nonostante abbia insegnato qualche anno applicazioni tecniche nelle scuole medie inferiori,riuscirà a maturare ben 2 pensioni per meriti squisitamente politici e quindi senza mai essere sceso nell'agone del mondo del lavoro e delle professioni,ma il suo mestiere e' la politica !!!
Sbotterà qualche ammiratore. Certo, ma nelle società democratiche e' buona norma che nessuno possa vivere di politica: questo non avviene nei paesi che ci sono stati maestri di democrazia moderna e che l'hanno inventata di sana pianta, a cominciare dagli Stati Uniti, un paese che il nostro, quando faceva il segretario del PCI savonese guardava come la sentina di ogni malizia, mentre la gloriosa unione sovietica portava alto il vessillo degli interessi popolari. Cose da anni 70, dirà qualcuno, ma se leggete con attenzione l'intervista allegata…leggi…scoprirete che il nostro ha perso il pelo, ma forse non il vizio, nel passaggio che indica nella congiura di alcuni "circoli" del PD come la causa preminente della sua mancata rielezione. Ottimo ed abbondante in fatto di arroganza e di spocchia,non riesce neppure in questa occasione ad ammettere qualche veniale peccatuccio.
Forse chi non lo ha votato si era stancato di vedere l'assessore ai "porticcioli" continuare a cementizzare la Liguria, seguitando la "rapalizzazione" di Savona, cosa di cui mena gran vanto! Forse altri non hanno apprezzato che ben determinate lobby edilizie (non solo cooperative) avessero in lui un punto di riferimento sicuro e premuroso. Tutte invenzioni, disse in una secca intervista, minacciando querele!
Ora, dopo la bocciatura, non gli resta che contentarsi delle briciole, maledicendo i nemici interni ed esterni al suo partito e sognando rivincite e, magari, una querela collettiva contro chi non ha saputo apprezzarne l'indefesso lavorio a favore del cemento!
Ieri ho casualmente assistito all’incontro di calcio Entella-Viareggio di coppa Italia. Io non sono un appassionato di calcio, ma mi risulta che l’Entella sia nella stessa categoria de Savona.
Lo stadio si trova a Chiavari, praticamente in centro città, comunque tra case, negozi e officine, senza grandi recinzioni, anzi con palestre inglobate nell’impianto, con grande stupore ho notato che le zone limitrofe non sono circondate da cancellate, barriere, divieti; la vita attorno si svolgeva tranquillamente, solo, all’ingresso, mi hanno chiesto un documento per fare il biglietto e uno Steward gentile mi ha “perquisito” chiedendo, per favore, se poteva farlo; fuori, dall’altra parte della strada (peraltro percorsa da auto, moto e biciclette) alcuni poliziotti e carabinieri (5 o 6 in tutto) e una sola vigilessa.
Per quale motivo a Savona è stato blindata tutta l’area attorno allo stadio e a spese di chi? Non vorrei che in periodo di austerità si spendesse anche solo un cent di soldi pubblici per opere folli, (ma perché, nei momenti di crisi, le PA parlano sempre di tagli al sociale e mai al superfluo?) già le partite di calcio hanno un costo per la società (strutture, personale) che non so se potremo permetterci ancora a lungo, figuriamoci per quelle che appaiono come dettate da ingiustificata megalomania.
Qualcuno si è accorto che ad Alassio, un tempo c'erano 2 cinema al coperto e 3 all'aperto e oggi neanche più uno? Qualcuno si è accorto che una volta Alassio era il tempio della Movida e c'erano L'Ubrecche, Le Vele, Il kaos, Il Jimmiz, il Boccaccio, Il Primadonna, El Cielo, e tanti altri locali notturni e oggi invece c'è solo più una discoteca, La Capannina, che sta per chiudere i battenti? Qualcuno si è accorto che Il Depuratore è rimasto una promessa dell'amministrazione? Qualcuno si è accorto che il Grand Hotel, incominciato nel 2000, dopo 10 anni non è stato ancora ultimato?Qualcuno si è accorto che il Teatro è rimasto un sogno?Qualcuno si è accorto del livello di certe manifestazioni Turistiche?qualcuno si è accorto della cementificazione selvaggia in collina? Qualcuno si è accorto che i turisti stranieri sono in via di estinzione? Qualcuno si è accorto di quanti alberghi hanno chiuso e dei danni che sono derivati all'indotto? Qualcuno si è accorto della sporcizia sulle strade? Dell'abusivismo commerciale? Qualcuno al potere da 20 anni non dovrebbe dare qualche spiegazione, invece di reagire alle critiche con insulti e querele?
Chi oggi ha ormai i capelli bianchi, ricorda che trent'anni fa, la Valle Bormida era un'oasi felice, infatti a San Giuseppe era presente lo stabilimento Agrimont del gruppo Montecatini che produceva fertilizzanti, a Ferrania la 3M pellicole, Cengio l'A.C.N.A. anche essa gruppo Montedison che produceva le materie prime per la chimica fine, oltre all' Italiana Coke, le Funivie e tantissime altre aziende dell'indotto.
Oggi parecchie di queste realtà non ci sono più, sono state chiuse, vuoi per cattiva amministrazione oppure per la mancanza di una classe politica che si occupasse di quest'area geografica. Con le ultime elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio provinciale, il Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza volendo avere un occhio di riguardo per la Valle Bormida ha nominata quale assessore alle attività produttive proprio un Valbormidese, il Sig. Giorgio Garra il quale abitando a Cairo Montenotte e avendo anche lui i capelli tendenti al colore dell'esperienza conoscerà bene quanto suddetto e tutta la storia della zona che senza dubbio ha vissuto. Allo stesso Sig. Garra tramite lo spazio che gentilmente Uomini Liberi speriamo ci vorrà concedere, chiediamo un breve resoconto di quanto ha già fatto per la Valle Bormida dalla Sua nomina ad oggi e quello che intende fare per il futuro, magari annotando date e avvenimenti che abbiamo lasciato un'impronta e siano di base allo sviluppo di quest'area già da un prossimo futuro.
I laghetti dell'Alpicella Per chi non li conoscesse, sono la perla di Varazze, un posto senza paragoni. Purtroppo è assolutamente, vergognosamente, orrendamente deturpato da rumenta di ogni genere. Questo perchè la gente che gode nell' andare laggiù con viveri, bevande e altro, si dimentica che la strada del ritorno è più piacevole perchè ti sei divertito, e che il contenitore vuoto di qualcosa pesa meno che pieno. Vi assicuro che se date un occhio non potete resistere dal pensare che è ora di pulirlo, e lasciare un cartello che metta VERGOGNA a chi lo sporca.
Ricordate il personaggio di "alice nel paese delle meraviglie"
Denominato il "cappellaio matto", famoso per le battute bizzarre e apparentemente senza senso?
Ebbene, a capo della Giunta Comunale di Savona abbiamo qualcosa di analogo: le sue apparenti stranezze, in realtà,hanno un fondamento logico e si prestano a risolvere, con estro e fantasia, i problemi più annosi e critici della citta'. Un esempio immediato: manca un penitenziario degno di un paese civile? Detto, fatto! Il nostro ha deciso di trasformare in carcere due strade comunali di Legino,via Cadorna e via Costacavalli, con cancellate fisse e inamovibili, ma dotando i poveri detenuti di un kit…leggi… che permetterà loro di godersi gratis le partite ovvero scegliere la benefica ora d'aria! Diavolo di un sindaco, in questo modo prende 2 piccioni con una fava, risolvendo genialmente le difficoltà del campo e quello della colonia penale. E poi dicono che la nostra "casta" difetta di originalità e decisione. I due consoli che lo consigliano, non a caso si chiamano Tullo e Di Tullio e che presto avremo il privilegio di ascoltare in pubblico dibattito, sono nutriti dell'antica saggezza che ispirò i loro avi, quando la salute della repubblica era il più alto dei valori civili e politici(proprio come oggi!)
ANCORA UNA VOLTA LA FRETTOLOSA PENNA DI UN GIORNALISTA TRADISCE
LA REALTA' DEI FATTI NELLA STESURA DI SUO ARTICOLO
Volevo segnalare l’ involontaria (forse non proprio) disattenzione di chi questa mattina ha ricordato molto opportunamente la scomparsa del rag. Benedetto Ratto, già assessore alle finanze nel comune di Celle Ligure nei lontani anni 70.
All'interno dell'articolo…leggi…viene erroneamente attribuito ad un personaggio politico locale, (pubblicamente intervistato nonostante non ricopra più nessun incarico dopo la estromissione dal Consiglio Comunale avvenuta ad opera del corpo elettorale), l’appartenenza come passato vice sindaco alla Democrazia Cristiana.
Attraverso il vostro organo di informazione libero ed indipendente voglio precisare che:
Manzi Michele non e' mai stato vice sindaco della Democrazia Cristiana; questo storico raggruppamento politico già era defunto negli anni in cui egli fu acclamato alla suddetta carica pubblica.
L’affermazione del giornalista e' solo condizionata manipolazione informativa o ancor prima lessicale, ricercata per contaminare specularmente la realtà dei fatti e della storia locale, passata ed attuale.
Mi sento in dovere altresì di aggiungere e precisare che mai e poi mai la Democrazia Cristiana di Celle Ligure avrebbe appoggiato politicamente ed amministrativamente una reggenza di amministratori quali Remo Zunino e Renato Zunino.
Solo lo avrebbe potuto fare chi era in cerca di altro.
Mai e poi mai l'allora gruppo guidato da Testa Vincenzo, Luigi Bertoldi, Damele Giovanni ,Berrino Domenico e la compianta avv .Luisa Russo, avrebbero mai offerto sostegno politico ad un personaggio che dalla vera democrazia cristiana di Celle Ligure ha conosciuto tenace avversità, dettata da pianificazione di progetti politici fermamente diversi o meglio nettamente alternativi.
Manzi Michele lo ha invece inopportunamente fatto con tanta disinvoltura e spregiudicatezza.
Gli accadimenti di questi ultimi mesi, meglio sarebbe dire quinquenni, stanno dimostrando che tristemente la conduzione politica amministrativa di Celle Ligure si e' sviluppata nella più coerente e limpida continuità del passato, un passato ed un recentissimo presente costellati da scandali edilizi , da sequestri , dalle licenze illegittime, dagli appalti sospetti, dal presenzialismo di Renato Zunino e in ultimo da spettacolari salti di canguri che solleticano immaginazione e fantapolitica.
Durante 35 anni, non vi e' mai stato nessun reale avvicendamento di personale politico e rilevabile cambiamento di rotta, nonostante oggi molti lo vorrebbero senza nessuna titubanza.
La redazione di uomini liberi si unisce al dolore dei familiari di Benedetto Ratto, scomparso inaspettatamente.